APSL - Ente di Promozione Sociale
Editoriali
UNA FESTA VARIEGATA

Lavoro e lavoratori. Industria 4.0 e tecnologia 5.0. Corsi di formazione professionale, aggiornamenti professionali, centri per l’impiego, Palazzo del Lavoro e una Piazza per il I maggio. Questo fino a qualche anno fa.

Torino era, fino a qualche tempo fa, l’appuntamento per eccellenza, la piazza per anotonomasia, l’esempio di lavoro per tutto il Paese. Ora, in piazza, sempre meno lavoro e sempre meno lavoratori, non più tute blu bensì i variopinti del reddito di cittadinanza, delle pensioni di cittadinanza, precari delle partite iva, atipici ed interinali. Persino i pro o contro l’alta velocità. L’ombra dei sindacati stenta ad affermarsi, i giovani sempre meno si riconoscono in essi. La salute e la sicurezza sul lavoro non compaiono tra le bandiere sventolate della piazza. Si continua a parlare di diritti sebbene non ci sia lavoro nè lavoratori. Ecco, quella che era nata come Festa del Lavoro è diventata prima la Festa dei Lavoratori ed ora è un giorno di festa indipendentemente da chi partecipa. Persino parlare di Salute e Sicurezza sul Lavoro diventa imbarazzante eppure l’invito è quello di indossare il I maggio ed ogni giorno la bandiera della Salute e Sicurezza sul Lavoro ed anche neli momenti di impegno sociale e volontario nonchè nel tempo libero. Un elmetto, un paio di guanti e scarpe antiscivolo, occhiali ed altri dispositivi di protezione, questi sono la “bandiera” dei lavoratori.

Franca Giusti