APSL - Ente di Promozione Sociale
Editoriali
A ciascuno il suo

 

Zainetto per andare in montagna, zainetto per andare a scuola e quello per la palestra e quello per l’ufficio, documenti, libri, il pranzo, tablet… ma quanto peso possono portare le nostre spalle?

Con la ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, è bene ricordare le disposizioni buone e salutari, valutare i rischi di ciascuna attività che riprendiamo o iniziamo considerando i tempi ed i metodi più sicuri per affrontare le varie attività lavorative e non solo.

L’abitudine a caricare i pesi sulla schiena, gli zaini per capirci, è di recente importazione. Un tempo in Italia, specialmente nelle zone di montagna, i pesi erano caricati sulle spalle (non sulla schiena) e sulla nuca ed il peso sopportato era alquanto elevato ma meglio ripartito su più parti del corpo. Essendo le giornate fuori casa lunghe, portiamo con noi tutto il necessario per il lavoro, il pranzo ed il libro per la pausa pranzo, magari anche le scarpe per la palestra, un regalo per qualche ricorrenza in ufficio e tra colleghi, il tablet o il computer….I carichi che portiamo oggi sono ripartiti tra spalle e schiena e se sono eccessivi o non ben ripartiti, possono esser causa di dolori muscolari persistenti.

Altra raccomandazione della fisiatria concerne il sollevamento di carichi, il quale deve sempre avvenire mediante flessione delle ginocchia con busto eretto. Detto così sembra quasi che la cosa non ci riguardi, quali pesi dovremmo mai sollevare in ufficio? Strano ma vero, c’è sempre un boccione dell’acqua da sostituire, uno scaffale di dossier e faldoni da da riordinare, una scrivania da spostare… possiamo fare tutto (o quasi), come ben sa chi lavora in officina, cantieri e laboratori, ed è abituato a lavori che comportano il sollevamento di pesi, l’importante è seguire la buona prassi e le indicazioni di legge.

Redazione