Sicurezza in Rosa

rischio ipertensione

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 17 settembre 2017

Rischio ipertensione rilevato in dodici città italiane nei centri commerciali di Aosta, Biella, Campobasso, Firenze, Caserta, Conegliano, Fermo, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia e Piacenza.

1825  cittadini monitorati dai medici Snami (Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici) con la regia della “4S” (società scientifica del sindacato) con l’organizzazione di Contatto Archimedica e con il supporto non condizionante di Menarini,  dei quali 449 hanno valori pressori al di sopra della soglia di sicurezza. La patologia silenziosa, talvolta curata e in tanti altri casi invece celata da apparente benessere, è stata al centro dell’indagine condotta il 16 settembre dalla società scientifica 4S rilevando che l’ipertensione non conosce età colpendo sia un 17enne che un 99enne (la persona più anziana controllata). La 4S nelle persone del dottor Gianfranco Breccia e del dottor Angelo Testa, presidente Snami, assieme alla dottoressa Cosma Antonia Tullo di Contatto Archimedica, porteranno al vaglio del comitato scientifico e delle autorità sanitarie regionali i dati che evidenziano oggi un 25 per cento di ipertesi su un campione casuale volontario.

La ricerca e l’analisi che seguirà la giornata dell’ipertensione di Medico Amico saranno altresì pubblicate in un libro bianco che verrà consegnato al Ministro della Salute.

12 ore di prevenzione per scovare l’Ipertensione.

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 5 settembre 2017

16 settembre MEDICO AMICO DAY

Dodici città scelte in dodici regioni d’Italia dalla  ricerca  di 4 S – Società Scientifica  SNAMI per la Salute (Istituzione di Ricerca del Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici SNAMI) per misurare, a campione  casuale e volontario fra i cittadini, la pressione arteriosa e scoprire il “killer silenzioso” che pian piano avanza facendo ammalare anche chi apparentemente sembrerebbe sanissimo. Questo è quanto accadrà il prossimo 16 settembre nelle città di Aosta, Biella, Campobasso, Caserta, Fermo, Firenze, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia, Piacenza, Treviso.

“Ci sono patologie ampiamente prevedibili e organizzabili che potrebbero evitare di gravare  sulle strutture di emergenza” dichiara il dr. Angelo Testa – Presidente nazionale SNAMI tra i promotori del sabato di prevenzione presso alcuni centri commerciali, luoghi di aggregazione naturale, che hanno aderito all’iniziativa del Medico AMICO.

“Promuoviamo la salute prevenendo e diffondendo un modello di cure territoriali nel rapporto forte MEDICO-CITTADINO che può fare molto per la prevenzione delle malattie come, IPERTENSIONE ARTERIOSA, DIABETE MELLITO , MALATTIE CARDIOVASCOLARI,  ASMA E  BPCO, DOLORE CRONICO e OSTEOPOROSI.

“ Ma l’ipertensione – continua il dr. Testa – è il fattore di rischio morte o invalidità grave più importante e ha superato altri fattori di rischio, come il fumo di tabacco e l’inquinamento atmosferico. Non di rado però viene sottovalutata dai pazienti”.

I risultati della pressione arteriosa saranno rigorosamente anonimi e con l’unico scopo di invitare il paziente a recarsi dal suo medico di famiglia per gli eventuali accertamenti e approfondimenti. Si tratta di “smascherare” una patologia, l’ipertensione, che affligge circa un terzo della nazione, aggiornando una rilevazione statistica con 12 città italiane.

In Italia, l’ipertensione è un problema che riguarda in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne e questo numero è destinato a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione.  “ La cronicità è l’area di analisi della nostra Società Scientifica SNAMI per la Salute – 4 S.” E’ quanto sottolinea il dr. Gianfranco Breccia – segretario Organizzativo nazionale  SNAMI  e Amministratore delegato 4 S ribadendo che:

“ Ottenere dati e sviluppare progettualità, soprattutto sulle patologie croniche, per una educazione sanitaria per tutta la famiglia, è la nostra linea di sviluppo.”

I dati complessivi saranno  raccolti  dalla Contatto-Archimedica di Torino, leader nel campo formativo per la sanità, grazie al sostegno della Menarini e alla organizzazione strutturata dalla Dr.ssa Cosma Antonia Tullo: ”Non è il primo anno che ci muoviamo con questo stile. Abbiamo già agito con iniziative per la  prevenzione dell’asma e dell’acido urico. Il Presidente Testa ed i dirigenti medici territoriali  4 S e SNAMI sono particolarmente attenti a questi programmi. Noi li accompagnamo con nostro personale formato e accogliente, affinchè la rilevazione pressoria sia proprio tranquilla e senza stress alcuno.

Si tratta di un comodo passaggio nella nostra area preallestita  di  Medico Amico e di due chiacchiere e due rilevazioni pressorie. Tra l’altro la cosa avviene evitando l‘influenza emotiva di un ambiente clinico al quale magari una persona potrebbe essere sensibile. Così invece uno va a fare due passi, una spesa e già che c’è …un controllo. Non si sa mai !”

ILO: un futuro migliore per le donne

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 16 marzo 2017

GINEVRA –È stato pubblicato da Ilo il primo rapporto Ilo sulla percezione che nel mondo si ha del lavoro femminile. L’Indagine è stata effettuata in 142 Paesi tra i quali l’Italia  Verso un futuro migliore per le donne nel mondo del lavoro: l’opinione delle donne e degli uomini.

8 marzo

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 16 marzo 2017

Pubblicato da Inail in occasione dell’8 marzo 2017 il Dossier donne – Infortuni e malattie professionali 

C_rosa_little sentenza n. 172 del 8 gennaio 2014

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 24 gennaio 2014

In caso di mobbing il danno professionale va provato separatamente
Con sentenza n. 172 del 8 gennaio 2014, la Cassazione ha affermato che in caso di mobbing, l’accertamento del danno alla professionalità non può essere considerato “in re ipsa” nel semplice demansionamento, essendo invece onere del dipendente provare tale danno dimostrando, ad esempio, un ostacolo alla progressione di carriera.

La Sentenza n. 22538/2013 (fonte Guida al Diritto)

C_rosa_little Donne salute e sicurezza sul lavoro, nuovi rischi, rapporto Eu-Osha

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 24 gennaio 2014

BILBAO – Pubblicato da Eu- Osha il rapporto New risks and trends in the safety and health of women at work – Nuovi rischi e tendenze per la salute e sicurezza delle donne lavoratrici, aggiornamento e revisione di un documento che l’Agenzia ha presentato nel 2003, panoramica statistica sul rapporto occupazione e condizioni di lavoro delle donne.

C_rosa_little Astensione anticipata, modifiche

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 10 febbraio 2012

ASL e DTL, competenze distinte per le lavoratrici madri in astensione anticipata

10 febbraio 2012 DL 5/2012 Lavoratrici madri

Astensione anticipata, modifiche

Dal 1° aprile 2012 l’autorizzazione per l’astensione anticipata dal lavoro verrà data dall’ASL se si tratta di situazioni che presentano “gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza”. Non più l’ASL ma la Direzione territoriale del lavoro avrà competenza per l’autorizzazione all’astensione nelle ipotesi:

* Che esistano condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino.

* che, in relazione al divieto contenuto nel DLgs 151 di sottoporre a determinati lavori la lavoratrice, questa non possa essere spostata ad altre mansioni.

La Direzione territoriale del lavoro eseguirà gli accertamenti del caso in via autonoma o su richiesta della lavoratrice.

C_rosa_little A1 – Indagine P.E.R.LA

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 6 novembre 2011

Donne e malattie correlate al lavoro

La ricerca “Donna P.E.R.LA” di Cgil, Cisl, Uil del Piemonte, , relativi alle condizioni di salute e sicurezza delle donne lavoratrici in alcune realtà della Regione Piemonte ha evidenziato una netta sproporzione tra lavoratori maschi e lavoratrici. Le donne sono meno rappresentate in ruoli decisionali elevati e meglio retribuiti; le gerarchie sono chiaramente dominate dagli uomini. L’approccio sociologico al problema segue due teorie principali, quella della costrizione (constraint), secondo la quale la segregazione lavorativa deriva da un atteggiamento preconcetto dei datori di lavoro, e quella della scelta (choice), per cui la segregazione dipende dalle preferenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Ora si lavora per individuare piattaforme e strategie possibili per la riduzione dei disagi fisici e psichici.

C_rosa_little A – Premessa

Autore: Redazione Data di pubblicazione: 5 novembre 2011

La rubrica che proponiamo in questa sezione si costruisce nel tempo. Intendiamo offrire agli utenti una serie di memento per prevenire e, se possibile, azzerare gli imprevisti, gli incidenti nella vita lavorativa femminile. Vita lavorativa che non è necessariamente diversa da quella del lavoratore maschio ma, a volte, si differenzia per le circostanze. Per esempio una gravidanza. Oppure i tacchi….