APSL - Ente di Promozione Sociale
Editoriali
Quattro città, un solo destino

Drammatici gli ultimi giorni, da Genova a Livorno a Treviglio (BG) e Bologna.

Genova. Un uomo non è tornato a casa. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, dopo aver a lungo atteso, sul suo camion, di sapere dove scaricare il container, sarebbe sceso per chiedere informazioni e sarebbe stato travolto da un altro tir che faceva retromarcia con una motrice. Ha perso la vita. Capitaneria di porto e polizia indagano sulle dinamiche dell’incidente.

Livorno Due persone morte nello scoppio di un serbatoio in manutenzione. In questo caso non solo esistono norme di legge e regolamenti da applicare ma occorre osservare un decreto specificamente emanato in seguito al ripetersi di analoghi disastri.

Treviglio. Due le vittime in seguito a un’esplosione avvenuta in un’azienda che produce mangimi per allevamenti. A esplodere è stata un’autoclave dove vengono effettuate operazioni di bollitura ed essiccazione di materiale organico destinato alla produzione di mangime.

Bologna. Muore folgorato mentre lavora sulla linea ferroviaria nei pressi del nodo di Bivio Navile. Anche in questo caso è ben regolata la materia della sicurezza durante lo svolgimento delle attività considerate “lavori elettrici”, che non parrebbe proprio possibile o immaginabile che si possano verificare infortuni. Invece….

 

I sindacati di categoria rinnovano il cordoglio ai familiari, chiedono alle istituzioni interventi legislativi ma non sono i primi infortuni mortali in settori che confermano un indice di incidenti gravi e tragici troppo elevato. Eppure le leggi ci sono, ce ne sono tante e c’è il buon senso. C’è però anche la stanchezza, l’età media dei lavoratori sempre più elevata specialmente in rapporto a lavori altamente usuranti. Ci sono la fretta e la distrazione. La distrazione del lavoratore ma anche, ed altrettanto grave, la distrazione della vigilanza in materia di sicurezza.

 

Continuiamo a richiamare l’attenzione sulla necessità di affrontare l’aspetto della prevenzione non più a colpi di leggi e regolamenti (non sempre osservati e con l’altrettanto penoso rito della caccia al responsabile) ma impegnando risorse nella crescita civica e culturale della popolazione fin dalla più tenera età a corredo formativo del futuro cittadino lavoratore.

Redazione