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Editoriali
L’AGO DELLA BILANCIA

Piano quarto di una palazzina di inizio ‘900, senza balconi e con una scala interna dotata di corrimano, una balaustra di cm 75 da cui, fin dal 2015 è “vietato sporgersi” come indica il cartello. Anche involontariamente, anche solo per afferrare qualcosa che sta cadendo, anche solo per vedere se sta arrivando qualcuno…. È vietato sporgersi, sempre, in ogni caso, fin dal 2015 da quando quella balaustra del Tribunale di Milano fu dichiarata pericolosa. Un praticante avvocato di 31 anni, chissà come e perché, si era appoggiato alla balaustra, ha perso l’equilibrio ed è precipitato da quelle scale, un volo nel vuoto di sei metri, non rischia la vita ma di rimanere paralizzato. Sotto accusa le balaustre. Sempre indenne la negligenza. Il ministro della Giustizia ha incontrato i vertici della magistratura milanese per la messa in sicurezza del Palazzo. Dal 2015 ad oggi però nessuno ha rialzato la balaustra (d’obbligo minimo cm 100 già dal 1956 con l’entrata in vigore del D.P.R. 547). “La realtà di Milano merita una attenzione particolare. Ho preso in carico tutte le istanze e i dossier e al ministero valuteremo le soluzioni per intervenire in via immediata ma strutturale”.  Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. La realtà di Milano lo merita e le altre città no? I Comuni, le frazioni, i borghi, le case… i palazzi di Giustizia, le sale espositive, i musei, uffici di ogni genere, gli uffici pubblici, non solo quelli privati, anche quelli pubblici sono soggetti al rispetto delle leggi, il Palazzo della Giustizia, lì dove andiamo a chiedere giustizia… mah, sembra uno scherzo, un brutto scherzo di carnevale.

Redazione