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L’ETICHETTA

 

In ogni organizzazione, le persone contano più del processo”.

(S. Marchionne, Roma 27/08/2016)

Non solo industria del futuro, non solo fabbriche e stabilimenti ma anche il lavoro agricolo guarda al futuro con tecnologie avanzate, strumenti innovativi e molta attenzione alla qualità dei prodotti utilizzati per la coltivazione. L’Europa verso una agricoltura avanzata, evoluta, una “agricoltura 4.0”. i mezzi agricoli impiegati negli ultimi cinquant’anni hanno ridotto la necessità di manodopera nei campi di tutta Europa pur  migliorando i prodotti selezionati e di qualità superiore. Meno lavoratori in agricoltura non è una buona notizia. Si potrebbe dire “pochi ma buoni”, si potrebbe ma bisognerebbe investire sulla formazione di chi lavora in campagna, sia sulle imprese agricole, sulla produttività sia sulle risorse umane. Dovrebbe essere la Società intera a crederci e a volersi assicurare prodotti genuini. Assaporando a tavola i buoni sughi autunnali, non dimentichiamo la strage di braccianti, sedici morti, in due giorni, dopo una giornata trascorsa a raccogliere pomodori per pochi euro. La terra è bassa, lavorarla costa fatica ma, secondo alcune teorie, ci sarà presto un ritorno alla terra, alla lavorazione dei campi. Già ora, tutti leggiamo attentamente le etichette dei prodotti alimentari, cerchiamo di nutrirci con cibi sani, coltivati in modo biologico senza prodotti chimici, frutta e verdura coltivata nella terra, carni di bovini allevati negli alpeggi di montagna, (ma c’è anche il tonno pescato a canna) che riportano sull’etichetta tutta la loro alta qualità. Sarebbe bello, un giorno, poter leggere sull’etichetta “prodotto e confezionato da lavoratori formati secondo il D.Lgs 81/08”. Se è vero che il lavoro nei campi è svolto dalle macchine e sempre meno dagli uomini se non con contratti stagionali, forse, su quei pochi lavoratori rimasti, vale la pena investire sulla loro formazione.

Settimana europea per la sicurezza

Il 22 ottobre, l’EU-OSHA, insieme ai suoi partner, darà avvio alla Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per promuovere una gestione partecipativa e attiva della sicurezza delle sostanze pericolose. Al centro della campagna, gli “Ambienti di lavoro sani e sicuri”

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BOLLINO NERO E UNA SPERANZA

Un agglomerato di case appendice di una frazione lontana qualche chilometro dal Comune. La strada arriva e finisce lì. Le finestre chiuse, un uomo bagna l’orto e là, dove la strada finisce, un triangolo segnala un pericolo. Cinquanta metri più in su, un uomo sega la legna. Indossa enormi cuffie alle orecchie, grandi occhiali ed i guanti. Continua la lettura di BOLLINO NERO E UNA SPERANZA

KEEP CALM E PENSA

“pensa, prima di parlare, pensa…”

così recita la canzone di Fabrizio Moro ed il concetto si può estendere anche in campo di prevenzione e sicurezza.

Genova: Sessant’anni, colpito da infarto muore sull’ambulanza. La corsa contro il tempo, quella del mezzo del 118 verso l’ospedale genovese è stata ostacolata dalle auto in sosta vietata, in seconda fila. Tra queste auto quella dello stesso uomo colpito da infarto. Continua la lettura di KEEP CALM E PENSA

Donne in gravidanza

Negli anni il numero delle donne presente negli ambienti di lavoro è aumentato; il tasso di occupazione sale al 49,2% (Istat febbraio 2018). Questo fenomeno ha portato ad un incremento delle ricerche in campo epidemiologico che hanno permesso di riconoscere e studiare quei fattori di rischio presenti in diverse attività lavorative e che potrebbero avere effetti negativi sulla salute delle lavoratrici e/o dei loro bambini.

In allegato la scheda INAIL che riporta i principali fattori di rischio correlati agli effetti sulla salute riproduttiva

scheda INAIL 2018

Trasporto merci pericolose

Trasporto merci pericolose. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.123 del 29 maggio 2018 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 20 marzo 2018 Recepimento della direttiva 2018/217/UE  che modifica la   direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trasporto interno di merci pericolose, tramite l’adeguamento al progresso scientifico e tecnico del suo allegato I

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